Bonus Casa, Come Dimostrare L'inizio Dei Lavori Senza Cila?

Bonus casa, come dimostrare l’inizio dei lavori senza Cila?

19/03/2020 – Come si può dimostrare la data di inizio dei lavori di ristrutturazione quando per l’intervento non è necessaria la Cila?

A rispondere alla domanda di un contribuente, che chiedeva un modo di certificare l’inizio della ristrutturazione al fine di richiedere il bonus mobili, l’Agenzia delle Entrate tramite la posta di FiscoOggi.
 

Ristrutturazione: perché è importante la data di inizio dei lavori

Come è noto, la data di inizio lavori è fondamentale per accedere alle detrazioni fiscali sui lavori in casa, come il bonus ristrutturazione e il bonus mobili.
 
In particolare, per avere diritto al bonus mobili ed elettrodomestici è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella di acquisto dei beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile ristrutturato.

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Ristrutturazione: come indicare l’inizio dei lavori senza Cila

L’Agenzia ha ricordato che la data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative (Cila) o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Tuttavia, non è sempre possibile dimostrare l’inizio dei lavori attraverso queste documentazione; infatti, per alcuni lavori che danno diritto ai bonus non è necessaria la Cila.
 
L’Agenzia, quindi, chiarisce che per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. La dichiarazione va conservata ed esibita a richiesta degli uffici che effettuano il controllo sulla spettanza dell’agevolazione.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/03/ristrutturazione/bonus-casa-come-dimostrare-l-inizio-dei-lavori-senza-cila_75477_21.html