Ecobonus, Cosa Rischia Chi Invia In Ritardo I Documenti All'enea

Ecobonus, cosa rischia chi invia in ritardo i documenti all’Enea

06/09/2019 – Cosa accade se, dopo aver effettuato i lavori di riqualificazione energetica, ci si dimentica di inviare la documentazione all’Enea entro i 90 giorni previsti dalla normativa? La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con la sentenza 3343/2019, ha spiegato che dipende dai casi e che, in presenza di determinati requisiti, non si perde il diritto alla detrazione fiscale.
 

Ecobonus e invio dei documenti all’Enea

La normativa sull’Ecobonus prevede che, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, siano inviati all’Enea le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica e la scheda informativa dell’intervento. I documenti vanno trasmessi online. Solo in caso di particolare complessità dell’intervento, i documenti possono essere inviati attraverso una raccomandata.
 
Il termine decorre dalla data del collaudo, non da quella dei pagamenti. Se, invece, l’intervento non prevede un collaudo, la data può essere provata con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa.
 
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Non è infine ammessa l’autodichiarazione.
 

Ecobonus e ritardo nell’invio dei documenti all’Enea

Fissate queste regole, può accadere che un contribuente dimentichi di inviare la documentazione all’Enea nei tempi stabiliti. Si è occupata di questo caso la Ctr della Lombardia dopo che un contribuente aveva subìto un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.
 
I giudici hanno spiegato che si tratta di un adempimento di natura formale, che ha un carattere ordinatorio e non perentorio. Per questo motivo, se il contribuente invia la documentazione oltre i termini stabiliti non perde il diritto ad ottenere la detrazione fiscale. Il ritardo, hanno concluso i giudici, può determinare una sanzione, ma non la perdita dell’agevolazione.
 

Ecobonus e ritardo nell’invio dei documenti, le Faq Enea

Lo stesso orientamento può essere colto nella faq 6.E dell’Enea. In base alla legge sulla semplificazione in materia tributaria (L. 44/2012), “la fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento”.
 
Per non perdere il diritto all’agevolazione, l’Enea fissa delle condizioni. Il contribuente deve possedere i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento, ma soprattutto deve effettuare la comunicazione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile e versare una sanzione.Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/09/ristrutturazione/ecobonus-cosa-rischia-chi-invia-in-ritardo-i-documenti-all-enea_72115_21.html