Flat Tax, Il Mef Chiarisce: Nuove Regole Subito Applicabili

Flat tax, il Mef chiarisce: nuove regole subito applicabili

07/02/2020 – Le nuove regole sulla flat tax, introdotte dalla Legge di Bilancio 2020, non sono contrarie allo Statuto del contribuente. Lo ha chiarito il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) rispondendo a due interrogazioni presentate alla Camera dagli on. Trano (M5S) e Centemero (Lega).
 
I limiti e le cause di esclusione, ha spiegato il sottosegretario, Alessio Villarosa, sono già in vigore e le verifiche devono essere condotte sui redditi del 2019.
 

Flat tax, dubbi sulla legittimità dell’esclusione dal regime forfetario

Le interrogazioni sottolineano che, in base allo Statuto del contribuente (L.212/2000), tra l’approvazione delle modifiche in materia fiscale e la loro applicazione devono intercorrere almeno 60 giorni. Termine che, sostengono, non sono stati rispettati visto che la Legge di Bilancio è stata approvata a ridosso della fine del 2019 e le novità sono entrate in vigore il 1° gennaio 2020.
 
A sostegno della loro tesi, gli interroganti hanno ricordato i chiarimenti sulla Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018), forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 9/E/2019. La Legge di Bilancio 2019 ha stabilito che i professionisti che detengono quote di controllo di una Srl non possono accedere al regime forfetario. Nella circolare interpretativa, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che i professionisti avevano un anno di tempo per cedere le quote della Srl ed evitare di uscire dalla tassazione agevolata.
 
Dato che, di fatto, l’applicazione delle regole introdotte nel 2019 è slittata al 2020, gli interroganti hanno chiesto di attuare lo stesso meccanismo, applicando dal 2021 le nuove cause di esclusione introdotte dalla Legge di Bilancio 2020.  

Flat tax, Mef: cause di esclusione subito operative

Il sottosegretario Villarosa ha spiegato che la Legge di Bilancio 2020, tra le varie cause di esclusione, vieta l’accesso al regime forfetario ai professionisti che abbiano percepito redditi da lavoro dipendente, o assimilati, di importo superiore a 30mila euro lordi. Si tratta di una causa di esclusione, ha affermato, identica a quella prevista dalla Legge 190/2014, in sede di prima applicazione del regime forfetario. Le verifiche, ha continuato, vanno condotte con riferimento all’anno precedente all’applicazione del regime forfetario. Questo significa che è escluso chi nel 2019 ha percepito redditi da lavoro dipendente superiori a 30mila euro.
 
Nel caso preso in esame dall’Agenzia delle Entrate nel 2019, il professionista per rimanere nel regime forfetario doveva adempiere ad un obbligo, cioè cedere le quote di controllo della Srl. Non essendo trascorsi i 60 giorni previsti tra l’approvazione della legge e l’entrata in vigore degli obblighi, i termini sono slittati all’anno successivo.
 
Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2020, invece, ha aggiunto Villarosa, non impongono adempimenti a carico dei contribuenti che vogliono usufruire del regime forfetario. I requisiti per accedere alla tassazione agevolata impongono solo una verifica sui redditi dell’anno precedente. L’applicazione immediata delle nuove regole non contrasta quindi con lo Statuto del contribuente.
 
Ad ogni modo, Villarosa ha annunciato che l’Agenzia delle Entrate sta redigendo una serie di chiarimenti interpretativi sulle novità della legge di Bilancio 2020.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/02/professione/flat-ta-il-mef-chiarisce-nuove-regole-subito-applicabili_74783_33.html