Impianti Negli Edifici, Possono Progettarli Solo Gli Ingegneri?

Impianti negli edifici, possono progettarli solo gli ingegneri?

25/09/2019 – Gli architetti che progettano un edificio possono occuparsi anche della parte impiantistica? Con la sentenza 4169/2019, il Consiglio di Stato è intervenuto nuovamente sulla ripartizione delle competenze dei professionisti.
 

Competenze ingegneri e architetti, il caso

Una ASL aveva indetto una gara per la realizzazione di un nuovo reparto ospedaliero. Il disciplinare di gara prevedeva che la proposta migliorativa relativa al nuovo impianto di gas medicali fosse sottoscritta “da un professionista abilitato ingegnere e/o architetto, iscritto all’Ordine professionale ed in possesso di laurea magistrale o quinquennale – pena l’esclusione dalla procedura”. A vincere la gara era stata una società sulla base di un progetto firmato da un architetto.
 
Per la seconda classificata, l’aver consentito ad un architetto la progettazione di un impianto violava le regole sulla ripartizione delle competenze professionali, contenute negli articoli 51, 52 e 54 del RD 2537/1925, con cui sono state regolate le professioni di ingegnere e architetto. Al contrario, a detta della Stazione Appaltante, gli architetti erano legittimati a sottoscrivere progetti ed elaborati concernenti la componente impiantistica di un fabbricato, così come già indicato da numerose pronunce della Cassazione.
 
La società vincitrice aveva aggiunto che nell’appalto prevalevano le opere di edilizia civile, consentite agli architetti, mentre la componente impiantistica incideva solo per il 10%.
 

Impianti, competenza esclusiva degli ingegneri

I giudici hanno accolto il ricorso della seconda classificata spiegando che “nel nostro ordinamento, il riparto delle competenze professionali tra la figura dell’ingegnere e quella dell’architetto è tuttora dettato dal RD 2537/1925. L’articolo 51 stabilisce che spettano alla professione di ingegnere la progettazione per le costruzioni e le industrie, per i lavori relativi a vie di trasporto, macchine, impianti industriali.
 
In base all’articolo 52, illustra il CdS, sia gli ingegneri sia gli architetti possono occuparsi di edilizia civile, rilievi geometrici ed operazioni di estimo ad essi collegati. Fanno eccezione le opere di edilizia civile che presentano rilevante carattere artistico, che rientrano tra le competenze esclusive degli architetti.
 
In sostanza, si legge, la competenza professionale dell’architetto concorre con quella di ingegnere solo per la progettazione di opere di edilizia civile, mentre sono riservate alla professione ingegneristica le progettazioni di tutti i lavori non compresi nella costruzione di edifici.
 
È vero, conclude la sentenza, che il disciplinare prevedeva che il progetto potesse essere presentato da un ingegnere o da un architetto, ma questa disposizione avrebbe dovuto essere letta “secondo diritto”. L’architetto avrebbe potuto occuparsi della parte di edilizia civile, ma per la componente impiantistica sarebbe stata necessaria la firma di un ingegnere.
 
Il Consiglio di Stato ha quindi annullato l’aggiudicazione perché in contrasto con la disciplina sulle competenze professionali.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/09/professione/impianti-negli-edifici-possono-progettarli-solo-gli-ingegneri_72436_33.html