Progettazione, Il Decreto Semplificazioni Amplia Il Ricorso Al Bim

Progettazione, il Decreto Semplificazioni amplia il ricorso al BIM

03/06/2021 – Il BIM diventa protagonista degli appalti relativi alle opere finanziate dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dal Fondo complementare (PNC). Il Decreto Semplificazioni (DL 77/2021) ha introdotto premialità per chi utilizza metodi e strumenti elettronici nella progettazione.
 
Il funzionamento dei punteggi premiali sarà definito con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, che dovrà integrarsi con la normativa esistente sui contratti pubblici.
 

BIM, l’obbligo nei contratti pubblici

Il Codice Appalti (D.lgs 50/2016) ha previsto l’uso progressivo della metodologia BIM per la razionalizzazione delle attività di progettazione e delle verifiche. Si tratta di strumenti che utilizzano piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari, al fine di non limitare la concorrenza tra i fornitori di tecnologie e il coinvolgimento di specifiche progettualità tra i progettisti. 
 
L’utilizzo della metodologia BIM presuppone il possesso di competenze specifiche sia per i progettisti sia per le Stazioni Appaltanti. Il DM 560/2017, attuativo del Codice Appalti, ha quindi previsto un avvio progressivo dell’obbligo di utilizzo del BIM:
– dal 1° gennaio 2019 per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro; 
dal 1° gennaio 2020 per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 50 milioni; 
dal 1° gennaio 2021 per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro; 
dal 1° gennaio 2022 per le opere di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del Codice; 
dal 1° gennaio 2025 per le nuove opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro.
   

BIM, le nuove premialità in arrivo

Il Decreto Semplificazioni prevede che le Stazioni Appaltanti possano prevedere punteggi premiali per la progettazione in BIM. Sarà un decreto del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili a stabilire le regole per l’attribuzione di tali punteggi.
 
Il nuovo decreto dovrà coordinarsi con la normativa in vigore. I criteri premiali potranno quindi essere differenziati in base all’anno in cui saranno bandite le gare per la realizzazione dei lavori.
 
Nel 2021, ad esempio, le premialità riguarderanno i lavori di importo inferiore a 15 milioni di euro. Al di sopra di questa soglia, infatti, l’utilizzo della metodologia BIM è obbligatorio, come stabilito dal Codice Appalti.
 
La maggiore diffusione nell’utilizzo del BIM, rendendo più controllabili e precise le fasi della progettazione e della realizzazione dell’opera, dovrebbe bilanciare la semplificazione delle procedure disposta per avviare velocemente i cantieri.
 
Fonte: https://www.edilportale.com/news/2021/06/lavori-pubblici/progettazione-il-decreto-semplificazioni-amplia-il-ricorso-al-bim_83051_11.html