PALESTRE E PISCINE

Info Progetto

  • Data di costruzione

    Riduzione rischi da contagio
    Protezione ambienti sensibili
    Valutazione criticità

Sport


COME RIDURRE IL RISCHIO DA CONTAGIO | AMBIENTI SPORTIVI: PALESTRE E PISCINE
Gli ambienti sportivi, come palestre e piscine, dovranno adeguare i propri spazi ad una serie di protocolli per ridurre il più possibile il rischio di contagio. Di seguito un elenco delle pricipali indicazioni da tenere in considerazione.

SANIFICAZIONE
Sanificazione obbligatoria degli ambienti a uso collettivo, anche più volte al giorno.

PREDISPOSIZIONE INFORMATIVE
Come da linee guida nazionali e regionali: predisposizione di cartellonistica e informative all’ingresso e in tutti gli spazi riguardanti le modalità di fruizione degli spazi in sicurezza, il distanziamento sociale e l’utilizzo dei DPI.

MESSA A DISPOSIZIONE DI DPI
Nello specifico è necessario disporre dispenser con soluzioni idroalcoliche per la disinfezione obbligatoria delle mani in entrata e uscita.

PIANIFICAZIONE DI PROTOCOLLI
Per controllare e contingentare gli accessi alla palestra, negli spogliatoi e nei locali doccia e la fruizione dei locali dei corsi e degli attrezzi.
Per conservare le anagrafiche delle presenze (per almeno 14 giorni).
Per la gestione di eventuali casi sospetti di infezione.

OTTIMIZZAZIONE DEI PERCORSI
Si consiglia di ottimizzare i percorsi per evitare assembramenti imprevisti derivanti, per esempio, da utenti in ingresso e uscita o utenti che fruiscono degli spogliatoi all’inizio e durante la sessione sportiva.
Questo si può ottenere con interventi minimi o più invasivi, a seconda della situazione attuale degli spazi. A volte può essere necessario un ripensamento della distribuzione di alcuni locali o di alcuni elementi al loro interno.

OTTIMIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI AERAZIONE
In funzione del tipo di impianto di climatizzazione e/o aerazione e delle caratteristiche dei locali serviti si consiglia, così come da linee guida regionali, di garantire nuovi standard di qualità dell’aria interna.
Questo si può ottenere ad esempio con:
· revisioni degli impianti
· sanificazione e sostituzione filtri
· sanificazione dei terminali
· ottimizzazione dei flussi di aria
· correzione dei settaggi delle percentuali di aria di ricircolo/aria nuova sui volumi di aria immessa

CONTROLLI ALL’INGRESSO
Controllo della temperatura corporea (deve essere inferiore a 37,5 °C) per l’accesso alla struttura.

ORGANIZZARE GLI SPAZI
Necessità di mantenere sempre distanze interpersonali di almeno 1 m. Questo significa ad esempio prevedere l’uso alternato di docce e spogliatoi o installare idonee barriere per la fruizione contemporanea.

EVITARE ASSEMBRAMENTI SOPRATTUTTO NEI CORRIDOI E NELLE ZONE DI COLLEGAMENTO
Queste zone sono solitamente dotate di minore ventilazione. Diventa quindi necessario evitare stazionamenti o assembramenti di persone.

PULIZIA E SANIFICAZIONE DI AMBIENTI E ATTREZZATURA
Anche più volte al giorno per le aree ad uso collettivo.
Le linee guida regionali insistono sulla necessità di sanificare le attrezzature ad ogni cambio di uso (sdrai, lettini, attrezzature galleggianti, macchinari palestra).
Dovranno quindi anche essere evidenziate idonee regole di utilizzo per tutte le attrezzature.

GARANTIRE SPAZI E DISTANZE MINIME
Almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica.
Almeno 2 metri durante l’attività fisica.
Almeno 7 mq/persona nei solarium.
Almeno 7 mq/persona superficie di acqua (piscina).

CONTROLLI SU QUALITÀ ACQUA (PISCINE)
Controlli periodici dei parametri coloro attivo libero in vasca (compreso tra 1,0 – 1,5 mg/l); cloro combinato (+- 0,40 mg/l); pH (6.5 – 7.5).
Analisi chimico-microbiologiche prima dell’apertura delle vasche e a cadenza mensile (secondo tab. A all. 1 Accordo Stato Regioni e PP.AA. 16.01.2003).

 

Sport
AMBIENTI SPORTIVI – ottimizzazione impianti
Palestre
PALESTRE – linee guida Regione Veneto
Piscine
PISCINE – linee guida Regione Veneto

 


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