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Info Progetto

  • Data di costruzione

    Riduzione rischi da contagio
    Protezione ambienti sensibili
    Valutazione criticità

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COME RIDURRE IL RISCHIO DA CONTAGIO | AMBIENTI SANITARI
Ridurre il rischio da contagio negli ospedali e nelle strutture sanitarie, come cliniche private di piccole o grandi dimensioni e studi medici, è possibile anche attraverso l’utilizzo di una serie di accorgimenti e migliorie puntuali da effettuare sugli impianti di climatizzazione e aerazione. L’obiettivo principale è quello di migliorare la qualità dell’aria respirata all’interno di questi ambienti, per evitare il più possibile il diffondersi del virus.
Gli ambienti sanitari possono essere molto diversi tra loro per tipologia di spazi, per tipologia di urgenze che ospitano e per quale tipo effettivo di servizio svolgono. Solo la conoscenza delle caratteristiche specifiche di ogni ambiente consente di definire un piano d’azione adeguato. Per esempio il caso di ambiente che ospita reparti di terapia intensiva sarà diverso dall’ambiente che non li ospita. Abbiamo voluto descrivere qui alcune misure che, applicate poi nei singoli casi con le opportune modalità, possono aiutare a ridurre il rischio da contagio derivante dalla qualità dell’aria.

RIVEDERE LA PORTATA DI ARIA
Esiste una una sostanziale differenza di diffusione del virus in funzione della portata di aria immessa. Si consiglia quindi di rivedere la portata di aria esterna immessa, aumentandola il più possibile, sempre in funzione delle possibilità dell’impianto.

RIVEDERE LA PERCENTUALE DI ARIA DI RICIRCOLO AGENDO SULLE SERRANDE
A seconda del tipo di impianto.
Per impianti progettati per funzionare a tutta aria esterna si consiglia la totale chiusura della serranda di ricircolo.
Per impianti che non prevedono il free-cooling è fondamentale verificare prima come lavora l’impianto. In questo caso è necessaria la consulenza approfondita. Per sistemi a espansione diretta monoblocco a free-cooling parziale (es. roo-top) è necessario verificare le portate minime di lavoro e la % di aria esterna per evitare il blocco del circuito frigorifero. Anche in questo caso è fondamentale la consulenza tecnica.

FUNZIONAMENTO IN CONTINUO DELL’IMMISSIONE DI ARIA ESTERNA
In via precauzionale, in tutti gli ambienti, anche quelli temporaneamente non occupati. Questo garantisce di avere, al riutilizzo, aria interna in condizioni di salubrità simili all’aria esterna.
Compatibilmente con la gestione energetica degli impianti è da valutare il funzionamento in base alle fasce orarie, all’affollamento e al ricorso di aria esterna quando più conveniente.
Si consigliano anche operazioni di lavaggio notturne in free-cooling.

VALUTAZIONE DELLE CRITICITÀ DEL SINGOLO IMPIANTO
Valutare, ad esempio, il tipo di ripresa aria dei bagni. Se è centralizzata e unita alla ripresa generale si consiglia un intervento.

GESTIONE QUALITÀ DELL’ARIA NELLE STANZE
Durante l’utilizzo delle stanze sarò consigliata l’attuazione di un protocollo di gestione dell’aria esterna analizzando la portata, il tempo, la possibilità di sezionamento.
Si consigliano periodiche sanificazioni di eventuali fancoil o griglie di ripresa/mandata aria in ambiente.
Si sottolinea la possibilità di operare, in base ai vari casi, attraverso l’immediato ricambio dei filtri o ricorrendo a prodotti specifici o attraverso procedimenti di ozonizzazione.
Si dovrà procedere anche alla gestione dei ricambi aria durante le sanificazioni.

DEFINIZIONE LIVELLI DI PRESSIONE DIFFERENZIATA
Saranno da definire livelli di sovrapressione e depressione in ambienti diversi, in funzione della loro destinazione d’uso, per favorire corretti flussi di aria. Importante anche la regolazione e misurazione per il mantenimento del setpoint.

DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE IMPIANTI
Si valuta la possibilità di inserimento di sistemi di disinfezione continui sulle unità di trattamento aria.
In caso di presenza di fancoils o altre unità interne a ricircolo, sarà da valutarne l’impiego oppure la loro sanificazione o, in alternativa, la ricollocazione dei filtri di ripresa.

DEFINIZIONE DI UN PIANO DI GESTIONE INTERNO
Compatibilmente con la gestione energetica degli impianti è da valutare il funzionamento in base alle fasce orarie, all’affollamento e al ricorso di aria esterna quando più conveniente.
Si consiglia di elaborare un piano di sanificazione delle aree comuni a fine giornata lavorativa.

IN CASO DI PAZIENTI CONTAGIATI
Si consiglia di dedicare e adeguare gli impianti a singoli reparti o zone ben separati da altri ambienti e altri impianti. In questo caso si consiglia anche la redazione di un protocollo specifico per la gestione dei passaggi del personale e dei pazienti.

 

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AMBIENTI SANITARI – ottimizzazione impianti

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