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Dabster & Waltherpark

04/02/2026

WaltherPark: integrazione, visione, concretezza

Il progetto WaltherPark rappresenta uno degli interventi di riqualificazione urbana più significativi degli ultimi anni: un nuovo quartiere mixed use che integra spazi pubblici, residenze, hotel, uffici, parcheggi e centro commerciale in un sistema unico e interconnesso.

Per Dabster è stata una sfida multidisciplinare di grande complessità, affrontata con un approccio fondato su integrazione tecnica, flessibilità progettuale e presenza costante al fianco del team di sviluppo. Non solo competenza impiantistica, ma capacità di coordinare funzioni diverse, adattarsi all’evoluzione delle esigenze e garantire che ogni elemento dialogasse con l’intero sistema.

Il risultato è un quartiere che non solo apre le porte alla città, ma funziona realmente come previsto: un progetto reso possibile da metodo, visione e responsabilità condivisa.
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Thibault Chavanat - Chairman Waltherpark
Il WaltherPark è un progetto di sviluppo immobiliare che crea nuovi spazi pubblici mixed use, quindi con tanti usi diversi mischiati insieme per creare un nuovo quartiere. È un progetto di riqualificazione urbana che ha completamente cambiato il viso della città.

Ho lavorato molto con Dabster e devo dire che abbiamo trovato un partner di fiducia, che ci ha aiutato a trovare sempre le soluzioni giuste nei tempi più brevi possibili.

Il WaltherPark deve vivere, adesso ha aperto con un grande successo. C’è stata tanta curiosità e tante visite per scoprire questo nuovo pezzo di città. Adesso deve vivere, quindi deve svilupparsi, deve essere accolto da tutti i cittadini e deve anche funzionare tecnicamente. Questa promessa di Dabster, con questo progetto, deve realizzarsi adesso. Il lavoro quindi non è finito insieme: dopo l’apertura dobbiamo realizzare questa promessa e avere un edificio che funzioni come previsto.

Alessandro Gecchele - Founder Dabster
Il progetto di WaltherPark è stato per noi molto sfidante. Quando ci hanno ingaggiato era già un lavoro molto importante perché era il primo progetto veramente multidisciplinare di queste dimensioni. però l'abbiamo preso non solo come una sfida, ma come un’occasione di crescere e cercare di capire come mettere discipline diverse.

Siamo riusciti a dare il nostro contributo perché il progetto è molto vasto: non è un semplice edificio, è un quartiere. Si doveva quindi realizzare qualcosa di integrato e, soprattutto, che non creasse problemi agli edifici circostanti. Il progetto iniziale doveva essere sicuramente molto completo, ma poi, per esigenze legate alle vendite, ai nuovi reparti e alle nuove zone sviluppate nel tempo, ha dovuto adattarsi. Essere troppo rigidi può diventare un problema: la nostra capacità è stata quella di essere flessibili, cercando comunque di soddisfare le esigenze dell’edificio.

L’elemento vincente di questa collaborazione è stato che Thibault ha capito il nostro valore aggiunto, che non è solo la competenza, ma anche l’essere presenti, non abbandonare il progetto e supportare il team di sviluppo e di project management nella risoluzione proattiva dei problemi.

Carlo Bruschetta - Capo Progetto Dabster
Le sfide più importanti sono state, innanzitutto, lavorare a Bolzano, un contesto bilingue, dove abbiamo dovuto gestire sia la lingua tedesca sia la lingua italiana. Dal punto di vista tecnico, l’aspetto più interessante è stato l’interconnessione tra tutte le funzioni di quello che non è solo un edificio, ma un quartiere: parcheggi, hotel, residenze, centro commerciale e uffici.

C’erano molte esigenze diverse che, tra l’altro, mutavano nel tempo, perché i clienti che affittavano i locali richiedevano prestazioni o attenzioni differenti. È stato quindi un progetto sviluppato in un arco temporale lungo, con grande impegno per interconnettere le varie funzioni e fare in modo che tutto funzionasse correttamente.

Arrivare al 15 ottobre e vedere la gente all’interno è stata davvero una sorpresa. Subito dopo è arrivata la preoccupazione: funzionerà tutto davvero? Sembra che funzioni.

Devis Tessari - Tecnico Direzione Lavori Dabster
Se mi avessero affidato fin da subito l’intero progetto, probabilmente mi sarei spaventato. Ho iniziato occupandomi marginalmente della direzione lavori della parte elettrica e poi, gradualmente, ho preso in carico tutta la parte impiantistica. È stata una sfida enorme. Grazie anche al supporto della mia famiglia e del team di Dabster, che è sempre stato presente, siamo riusciti a portarlo a termine. È stata davvero una gioia, una vera vittoria personale.