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Hub BESS utility-scale: ingegneria e permessistica integrata per oltre 850 MW di accumulo nazionale

Un servizio completo dalla progettazione definitiva all'ottenimento dell'Autorizzazione Unica, per lo sviluppo di infrastrutture strategiche dedicate alla stabilizzazione della rete elettrica.

Hub BESS utility-scale: ingegneria e permessistica integrata per oltre 850 MW di accumulo nazionale

La transizione energetica e gli obiettivi del PNIEC al 2030 richiedono infrastrutture capaci di compensare i picchi delle fonti rinnovabili.

I sistemi BESS (Battery Energy Storage System) ad alta potenza sono la risposta tecnologica a questa esigenza. Dabster offre un servizio completo di consulenza tecnica, progettazione e permitting per lo sviluppo di questi hub strategici.

Abbiamo affiancato i nostri clienti nello sviluppo di un portfolio di quattro grandi impianti nel Nord Italia (Fiscaglia, Ostiglia, Valsamoggia, Modena), curando integralmente l'iter di Autorizzazione Unica (AU), la valutazione ambientale, le relazioni specialistiche e l'intera progettazione ingegneristica e antincendio, riducendo drasticamente i tempi e le complessità burocratiche.

Luogo Italia
Anno 2025
Stato In Corso
Cliente SOLAR IT
Attività Consulenza tecnica per la progettazione definitiva e l’ottenimento dell’Autorizzazione Unica per impianti BESS (Battery Energy Storage System)
L'ostacolo burocratico e la sicurezza estrema

Sviluppare impianti di accumulo su scala utility comporta due sfide formidabili.

La prima è normativa: l'ottenimento dell'Autorizzazione Unica richiede un allineamento perfetto tra valutazioni paesaggistiche, vincoli ambientali e autorizzazioni di enti complessi (Vigili del Fuoco, ENAC/ENAV, gestori di rete). Un singolo errore documentale può bloccare investimenti milionari.

La seconda sfida è tecnologica: concentrare centinaia di megawattora in moduli compatti richiede una gestione infallibile del rischio incendio (il temuto fenomeno del Thermal Runaway tipico delle batterie al litio) e un'integrazione paesaggistica che mitighi l'impatto visivo su decine di migliaia di metri quadri di territorio agricolo.

Ingegneria multidisciplinare e permitting
Per garantire al cliente un percorso autorizzativo rapido e blindato, Dabster ha attivato un approccio integrato che unisce le competenze burocratiche a quelle di alta ingegneria, coinvolgendo tre Business Unit:
  • Permessistica e ambiente: Ha curato la predisposizione di tutte le istanze amministrative, i computi metrici e i quadri economici. Ha sviluppato soluzioni di mitigazione paesaggistica su misura (come schermi verdi con piante officinali e apistiche) e ha gestito le connessioni interrate per azzerare l'impatto visivo.
  • Progettazione elettrica e layout: Ha sviluppato l'architettura tecnica standardizzata per tutti i siti, ottimizzando le planimetrie affinché ogni singolo container (massimo 32 mq) fosse facilmente accessibile e connesso in Media/Alta Tensione tramite sottostazioni dedicate ad altissima efficienza.
  • Fire safety (Sicurezza antincendio): Ha ingegnerizzato un livello di protezione assoluto per i moduli LFP. Ha progettato reti di monitoraggio puntiforme integrate a sistemi SCADA ed EMS (per la gestione h24) e ha dimensionato i sistemi di spegnimento automatico saturante a gas inerte FK5112, affiancati da pannelli antiscoppio e strutture certificate antisismiche (NTC 2018)
Un portfolio a supporto della rete nazionale
L'efficacia della metodologia Dabster si riflette nella magnitudo dei progetti sviluppati e portati ad autorizzazione. Un'infrastruttura di rete decentralizzata che vanta numeri impressionanti:
  • Hub Fiscaglia (FE): Un sistema da 300 MW (2x150 MW) con una capacità monstre di 1.200 MWh. Composto da 120 container e 30 Power Station su un'area recintata di quasi 28.000 mq.
  • Hub Ostiglia (MN): Potenza nominale di 200 MW e 800 MWh di accumulo. Un'architettura basata su 180 container e 45 Power Station connessi tramite trasformatore da 250 MVA (area di pertinenza: 65.630 mq).
  • Hub Valsamoggia (BO): Impianto da 182,4 MW (729,6 MWh) strutturato su 148 container. Si distingue per un'impronta a terra estremamente ottimizzata (solo 4.736 mq coperti) e una connessione ad altissima tensione a 380 kV.
  • Hub Modena S1+S2: Configurazione da 196,8 MW (786 MWh) composta da 92 unità di accumulo indipendenti e 23 Power Station su un'area di 52.520 mq, con connessioni interrate a 36 kV per la massima tutela agricola.