Un nodo infrastrutturale moderno deve saper rispondere a utenze profondamente diverse. Nel caso di Taranto Nasisi, la sfida posta a Dabster consisteva nel dotare la stazione di un "motore tecnologico" capace di supportare contemporaneamente i flussi pendolari urbani e le dinamiche legate all'adiacente polo industriale. Ferrotramviaria SpA richiedeva una progettazione esecutiva che garantisse elevati standard di comfort nelle aree di attesa, percorsi sicuri e fluidi per l'interscambio con il trasporto pubblico locale (TPL), e una gestione impiantistica altamente affidabile per abbattere i costi di manutenzione futuri.